I nostri servizi non si limitano alla sola traduzione: in alcuni casi il contratto, certificato, atto, documento legale o notarile tradotto richiederà di essere presentato ad Autorità/Enti nazionali o estere che ne facciano richiesta  e necessita pertanto di un procedimento ufficiale, comprovante la corrispondenza del testo tradotto con il documento originale, che conferisca validità ufficiale (e legale) alla traduzione, sia in Italia che all’estero.
Si parla quindi di asseverazione (traduzione giurata) e/o legalizzazione.

 

Asseverazione
L’asseverazione è il giuramento che il traduttore effettua di fronte ad un Pubblico Ufficiale (di norma presso la cancelleria civile del tribunale), attestante la veridicità della traduzione effettuata. L'asseverazione viene richiesta quando risulta indispensabile attestare ufficialmente la rispondenza del testo tradotto rispetto al documento originale e risulta, nella maggior parte dei casi, necessaria per pratiche che dall'estero necessitano di trovare applicazione e validità in Italia, come ad esempio la compravendita di un immobile, la richiesta di cittadinanza, l'equipollenza degli esami sostenuti presso un ateneo straniero o qualsiasi atto notarile nel quale sia presente una persona che non parla e non comprende la lingua italiana.
Tale servizio viene erogato esclusivamente da un Pubblico Ufficiale. L’ufficio competente, il numero di copie e il numero di marche da bollo richieste possono variare di città in città, ma sostanza e validità rimangono immutate.
Come si svolge materialmente tale servizio? Il traduttore, iscritto quale perito/interprete (CTU) si presenta presso la cancelleria civile, munito di documento in lingua originale, traduzione, marche da bollo e verbale di giuramento (generalmente una marca da 16,00 € ogni 4 pagine della traduzione), giurando di “avere bene e fedelmente adempiuto l’incarico affidatomi al solo scopo di far conoscere la verità” assumendosi la piena responsabilità giuridica dell’atto.
Il Pubblico Ufficiale verifica il documento originale, la traduzione e il verbale di giuramento che vanno rilegati insieme e appone la propria firma e i timbri necessari. Il documento è così asseverato e può essere presentato presso l'ente che ne ha fatto richiesta. Tale pratica richiede solitamente 4/5 giorni lavorativi per la sua evasione, inclusa la consegna a mezzo corriere espresso (o raccomandata) sul territorio nazionale, oppure all'estero. 

 

Legalizzazione
Spesso, oltre all’asseverazione per traduzioni che dall'Italia debbono venire presentate all'estero, l’ente o l'autorità destinataria della traduzione richiede un’ulteriore passaggio: la Legalizzazione; tale adempimento consiste nell’attestazione della qualità legale del Pubblico Ufficiale che ha apposto la sua firma sul verbale di giuramento. Viene dimostrata in questo modo l’autenticità del documento previamente asseverato. Non è la traduzione ad essere legalizzata, ma la firma del Pubblico Ufficiale che ha controfirmato il verbale di asseverazione.

La legalizzazione della traduzione viene effettuata mediante applicazione di un timbro (solitamente Apostille) sul retro del documento. In questo caso, dopo aver asseverato la traduzione presso la Cancelleria Civile, ci si rivolge alla Procura della Repubblica. Il Pubblico Ufficiale (Procuratore o chi ne fa le veci) appone il timbro che attesta ufficialmente la qualità legale di chi ha controfirmato il verbale di asseverazione e l’autenticità della firma stessa.

 

Non applicabilità dell'imposta di bollo nel processo penale e nei processi in cui è dovuto il contributo unificato

in alcuni casi è prevista un'esenzione dall'imposta di bollo su asseverazioni e legalizzazioni, come per esempio ex Art 18 DPR 115-202 che vi inviatiamo a consultare cliccando sul seguente link: http://wiki.dirittopratico.it/Art._18_DPR_115-2002

 

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