I nostri servizi non si limitano alla sola traduzione: molto spesso il contratto, certificato, atto, documento legale o notarile tradotto va presentato ad Autorità nazionali ed estere e quindi necessita di un procedimento per dimostrare ufficialmentela corrispondenza del testo tradotto al testo originale, dando validità ufficiale al documento sia in Italia sia all’estero.
Si parla quindi di asseverazione (o giuramento) e legalizzazione.

 

Asseverazione
L’asseverazione è il giuramento sulla veridicità della traduzione. Viene richiesta in tutti i casi nei quali è necessario attestare la rispondenza del testo tradotto rispetto all’originale.
Tale servizio viene erogato esclusivamente da un Pubblico Ufficiale (di solito il Cancelliere presso un Tribunale). L’ufficio competente, il numero di copie e il numero di marche da bollo possono variare di città in città, ma la sostanza rimane immutata.
Il traduttore si presenta al Pubblico Ufficiale incaricato, munito di documento in lingua originale, traduzione, marche da bollo e verbale di giuramento (di solito una marca da 14,62 € ogni 4 pagine della traduzione), giurando di “avere bene e fedelmente adempiuto l’incarico affidatomi al solo scopo di far conoscere la verità” (e così facendo si assume la piena responsabilità legale dell’atto).
Il Pubblico Ufficiale controlla il documento originale, la traduzione e il verbale di giuramento che vanno rilegati insieme e appone la firma e i timbri necessari. Il documento è così asseverato.


Legalizzazione
Spesso, in aggiunta all’asseverazione, l’ente o la società destinataria della traduzione richiede un’ulteriore passaggio: la legalizzazione, che consiste nell’attestazione della qualità legale del pubblico ufficialeche ha apposto la sua firma dopo aver effettuato tutte le verifiche del caso, sul verbale di giuramento. Viene dimostrata in questo modo l’autenticità del documento previamente asseverato. Non è la traduzione a essere legalizzata, ma la firma del pubblico ufficiale che ha controfirmato il verbale di asseverazione.

La legalizzazione della traduzione viene effettuata mediante applicazione di un timbro (Apostille) al retro del documento. In questo caso ci si rivolge alla Procura della Repubblica. Il Pubblico Ufficiale (Procuratore o chi ne fa le veci) appone questo timbro che attesta ufficialmente la qualità legale di chi ha controfirmato il verbale di asseverazione e l’autenticità della firma stessa.